Minuzie

Apollo e le sue baie
D’orate fiamme, è cupa
La stazione al sospiro;
Al trapasso, l’oste oscuro
E scomposti rotismi in mestizia,
A eroi dell’oggi, che non indurano
Burattinano, passo e voce
Ch’altrimenti è eterna nebbia
Al trogolo, nel divorare atroce

Inatteso il crepuscolo
T’ingiunge il dargli udienza
Ché possa far canto di gavia
Sveltamente ritirata a nido
Dalle piogge di primo pianto
Sui muti sepolcri del lido

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