L’escissione di un cancro
Ostracizzata eclissi’n dominio
Ad arroganti spoglie tramontine
Se di morte t’è poesia
Trauma a proposta d’uranico intrico
È mite impasto tremebondo, e via
Deliri e moine di foglie piante;
Stanno, le stelle in pena.
Notte novella, di luce nuova alle porte
In perenn’assenza di respiro da snudare