
Una notte tre figli
Di cacciatori lenti
Di bagliori, sirene e venti
Lasciarono tacite baie segrete
Per vedere se l’orizzonte porta a sé
E il mondo si ripete
Le arpie presero il primo
La follia il secondo
La terza vittima fu la barca
Dilaniata sul fondo
L’ultimo pescatore bambino
Rimase con uno scoglio, un po’ di vino,
Calze di nonna e mani nere;
Volteggiare misurato di murene
C’è uno scoglio nel golfo
Con lettere incise, perse
Latrici di profezia funesta
Nell’abbandonata salvezza:
Non essendo, dicon che nulla resta