Ogni notte la Luna ti raccoglie.
Dalle tue bianche pareti fuggi
Tra i suoi bianchi mari: lunghi viaggi
Sul legno sbiadito, e allunghi dita
Verso timide stelle, sfuocate d’imbarazzo
D’esse il segreto potere desideri
Pur priva d’intesa con l’essenza
Te lo rivelerò: la loro autorità
Vi miscela al finir del giorno
E di questa unità architetta il ritorno